Cos’è il salto in lungo

Il salto in lungo è una disciplina sportiva dell’atletica leggera, sia maschile che femminile, ed appartiene alla categoria dei salti in estensione, come ad esempio il salto triplo.

Tutti i tipi di salti praticati nell’atletica leggera hanno delle caratteristiche comuni, cioè sono strutturati in 4 fasi principali:

  • Rincorsa
  • Stacco
  • Volo
  • Atterraggio (chiusura)

Queste fasi del salto in lungo sono tutte fondamentali in quanto l’esecuzione errata anche di solo una di esse porta a trasmettere l’errore nelle successive, ripercuotendosi negativamente sul risultato finale.

Come effettuare il salto in lungo

Lo svolgimento del salto in lungo è piuttosto semplice ma, come detto, ogni fase deve essere eseguita in modo perfetto per ottenere i risultati sperati.

L’atleta, dopo aver effettuato un opportuno riscaldamento, prende una graduale rincorsa adeguata accumulando energia cinetica, stacca dal terreno sull’asse di battuta solitamente posizionata a 1 o 2 metri di distanza dalla zona di atterraggio, trasformando l’energia in velocità.

Si estende quindi portando le gambe in avanti durante il volo, cercando di effettuare un atterraggio il più lontano possibile sulla sabbia.

La rincorsa nel salto in lungo

Una buona rincorsa, più o meno lunga, ha lo scopo di far raggiungere all’atleta la velocità ottimale che gli permetta di eseguire l’azione di stacco dal suolo in modo da imprimere al centro di massa del proprio corpo un impulso verso l’alto.

Lo stacco è molto importante perchè è l’impulso che vien dato dall’atleta al terreno per poter permettere al suo corpo di realizzare una parabola di volo.

La criticità dei salti in lungo

La criticità dei salti in lungo sta nel dover trasformare, in tempi brevissimi, la componente orizzontale della velocità, prodotta dalla rincorsa iniziale, in una componente verticale, cercando di limitare il più possibile la perdita di velocità.

Per questo motivo, nella fase di volo, l’obiettivo è quello di coordinare perfettamente i movimenti di braccia, gambe e tronco, per ottenere lo slancio perfetto, mantenere un buon equilibrio e prepararsi all’atterraggio nella massima estensione.

Come si misura il salto in lungo

La lunghezza del salto effettuato nella prova di salto in lungo in atletica, viene misurata dal limite di battuta, indipendentemente dal punto esatto dove l’atleta ha staccato.

In particolare, tutti i salti devono essere valutati prendendo come riferimento il segno nella sabbia più vicino alla linea di stacco, o al suo prolungamento, lasciato da una qualsiasi parte del corpo dell’atleta.

Nel rispetto delle regole del salto in lungo, la misurazione del salto deve essere effettuata in modo perpendicolare alla linea di stacco.

L’atterraggio nel salto in lungo

Nella fase di chiusura o di atterraggio del salto in lungo, l’atleta spingerà in modo naturale i propri piedi il più lontano possibile.

Una volta raggiunta la sabbia, le gambe dovranno piegarsi e l’atleta atterrerà, in sicurezza, passando oltre la traccia lasciata dai piedi.

Il busto dovrà portarsi in avanti e la testa dovrà avvicinarsi il più possibile alle ginocchia.

Obiettivo fondamentale è quello di ridurre al minimo la perdita di misurazione  raggiunta, atterrando in modo errato.

Salti in lungo

Regole salto in lungo: quando il salto viene considerato nullo

Il salto in lungo può essere considerato nullo nei seguenti casi:

  • l’atleta tocca il terreno oltre la linea di stacco con qualsiasi parte del corpo, sia correndovi sopra senza saltare, sia durante l’azione di salto;
  • l’atleta stacca al di fuori della corsia di rincorsa;
  • l’atleta durante l’atterraggio tocca il terreno al di fuori dell’area di caduta in un punto più vicino alla linea di stacco della più vicina impronta lasciata dal salto;
  • l’atleta, dopo aver completato il salto, ritorna verso la zona di stacco;
  • l’atleta usa una qualsiasi forma di salto mortale;

Prova di salto in lungo nei concorsi di reclutamento delle Forze Armate

All’interno dei concorsi per il reclutamento delle forze armate, l’esecuzione del salto in lungo è una prova facoltativa per l’ottenimento dell’idoneità fisica.

La misura da raggiungere per il superamento della prova va dai 3,50m ai 4m per gli uomini e da 3m a 3.50m per le donne.

È estremamente importante essere ben allenati per eseguire la prova di salto in lungo perchè ciascun candidato ha a disposizione un solo tentativo e 60” di tempo per l’esecuzione.

Una errata esecuzione comporterebbe la perdita di un’opportunità di selezione nel concorso.

Come prepararsi per la prova di salto in lungo

La preparazione atletica per poter effettuare una buona serie di salti in lungo è fondamentale, soprattutto per poter superare senza problemi le prove fisiche di un concorso di selezione militare.

Questa preparazione può essere effettuata attraverso una serie di esercitazioni mirate sia all’esecuzione corretta del gesto tecnico, che all’allenamento fisico necessario.

Solo seguendo un percorso studiato sulle caratteristiche dell’atleta, è possibile raggiungere in breve tempo la misura necessaria per superare la prova fisica, ottenendo punti extra che potrebbero davvero fare la differenza nella selezione del concorso delle Forze Armate.

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