Concorso Polizia Penitenziaria

Concorso Polizia Penitenziaria: i requisiti ed i dettagli su come poter affrontare al meglio i Test Fisici di Selezione ed ottenere punteggi di valutazione extra

Concorso Polizia Penitenziaria Prove Fisiche

Per poter entrare a par parte della Polizia Penitenziaria bisogna rispettare precisi requisiti che possono cambiare a seconda del ruolo per il quale ci si candida. 

Tutti i concorsi sono aperti sia ai volontari che hanno svolto un percorso nelle Forze Armate, sia semplici civili. 

Chi vuole diventare Agente deve avere un’età minima di 18 anni e un’età massima di 28 anni.
Per diventare vice ispettori l’età richiesta è di 28 anni per i civili e 30 per i VFP,  mentre per quanto riguarda i commissari l’età massima è 30 anni. 

Anche il titolo di studio è importante: per gli Agenti è necessario il diploma mentre per ambire alle posizioni dei ruoli dirigenziali la laurea è indispensabile.  

Per tutti i ruoli, cioè agente, commissario o vice ispettore di polizia penitenziaria, è richiesto il superamento sia di prove fisiche sia scritte che attitudinali. Infatti per l’arruolamento nel corpo di Polizia Penitenziaria viene proprio data particolare importanza sia alle prove fisiche e che ai test psico-attitudinali.  

Si tratta infatti di in posizione che in alcuni casi può risultare molto stressante sia dal punto di vista fisico che psichico dal momento che si trascorreranno molte ore in piedi, sostenendo anche molti turni notturni.

Quali sono le prove richieste per il concorso di Polizia Penitenziaria

Le prove fisiche per questo concorso sono simili a quelle degli altri concorsi militari e possono essere ritenute abbordabili per chiunque, a patto però che ci si impegni e ci si alleni in modo rigoroso e costante.

Nel dettaglio, le prove da sostenere durante il concorso di Polizia Penitenziaria sono:

  • Il salto in alto
  • I 1000 metri
  • I piegamenti sulle braccia
 

Prova di Salto in Alto per la Polizia Penitenziaria

La prova del salto in alto per i candidati di sesso maschile è quella di superare un’altezza minima di 1,20 metri.
Per le donne il livello minimo richiesto da superare scende ad  1 metro di altezza.

Il salto in alto è la prova più temuta in quanto le condizioni di esecuzione influenzano molto l’esito del risultato.
Il numero limitato di tentativi, la rincorsa in uno spazio ristretto, il tempo cronometrato per l’esecuzione del salto: sono tutti fattori che incidono notevolmente sul buon salto, oltre che alimentare ulteriormente lo stato d’ansia già presente nel candidato.

Prova di resistenza di 1000 metri

Per la prova di resistenza dei 1000 metri permette di selezionare i candidati in base alla loro sopportazione ed alla gestione del proprio sforzo. Ricopre infatti un ruolo importante perchè permette al fisico del candidato adeguarsi a particolari condizioni di svolgimento, similmente all’attività svolta dalla polizia penitenziaria.

Per ambire al superamento di questa prova fisica viene richiesto un tempo di percorrenza sui 1000 metri di 3’55” per gli uomini, mentre per le donne si richiede un minuto in più rispetto agli uomini, e cioè 4’55”.

Polizia Penitenziaria: i piegamenti sulle braccia 

La terza ed ultima prova fisica del concorso è quella relativa ai piegamenti sulle braccia, che è una tipica prova per la valutazione della capacità di forza espressa dai nostri muscoli di spinta, in particolare quella dei pettorali.

Anche in questo caso un allenamento corretto e costante permette di ottenere ottime possibilità di successo, unite anche all’attenzione posta ai singoli dettagli da considerare durante l’esecuzione.

Per superare la prova, il risultato minimo richiesto è di 15 ripetizioni per i maschi, invece vengono richieste 10 ripetizioni per le donne.

Tutti questi testo sono ovviamente superabili ma solo se ci si allena in modo adeguato e con il dovuto impegno.

Come ad ogni concorso, ed a ogni prova, raccomando sempre la tempistica con cui prepararsi: la stragrande maggioranza dei candidati che si rivolge a me arriva da un’esperienza di vita inattiva, priva di attività sportiva o fisica che sia e si ritrovano poi subito penalizzati nell’affrontare questo tipo di prove.

Se decidi di intraprendere questo tipo di percorso, devi valutare di ritagliarti un periodo di tempo di almeno 2-3 mesi per la preparazione, ovviamente in base al livello di partenza.

Dove si svolgono le prove fisiche per la Polizia Penitenziaria

Tutte le prove fisiche della Polizia Penitenziaria verranno svolte presso le caserme di Reclutamento indicate dal bando della propria Regione. Questa è un’ulteriore prova che conferma la diversità delle condizioni nei vari casi.

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Qualche approfondimento dal mio blog:

Durante gli allenamenti per la preparazione delle prove fisiche può capitare ogni tanto, durante le stagioni dell’anno, che il tempo non sia dei migliori….
Quando parliamo di dimagrimento, andiamo a riferirci alla diminuzione del tessuto adiposo. Il tessuto adiposo contiene trigliceridi, ed è definito come una riserva energetica….
Claudio Cherchi Personal Trainer Forze Armate e Forze dell'Ordine

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