Prove Efficienza Fisica Militare

Cosa sono, quali sono e come si svolgono le Prove di Efficienza Fisica presenti in Italia nei Concorsi delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine?

Le prove di efficienza fisica sono specifici test atletici che vengono svolti durante i concorsi di selezione o avanzamento carriera nei vari Corpi delle Forze Armate (Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri) e delle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Carabinieri).

Queste prove, insieme a test psico-attitudinali, hanno lo scopo di verificare che il candidato sia in possesso delle qualità fisiche indispensabili necessarie per poter assolvere funzioni specifiche durante la loro carriera nel Corpo.

Ad esempio, per quanto riguarda le prove fisiche per il Concorso Accademia Carabinieri e per il Concorso Marescialli Guardia di Finanza, vi sono due tipologie di esercizi a cui i candidati vengono sottoposti.

In particolare, la prova di efficienza fisica del Concorso Accademia Carabinieri e Marescialli Guardia di Finanza è composta sia da esercizi obbligatori che da esercizi facoltativi.

Per essere giudicato idoneo alle prove fisiche, il concorrente deve superare tutti gli esercizi obbligatori previsti.

Qualora il concorrente non riesca a conseguire l’idoneità anche in uno solo degli esercizi obbligatori, verrà escluso dal concorso e sarà costretto a ripetere il tentativo solo dopo diversi mesi (anche a un anno di distanza).

Le prove di efficienza fisica facoltative invece servono ad accumulare eventuali punteggi incrementali

In caso di mancato superamento degli esercizi fisici facoltativi, il candidato non perderà l’idoneità già ottenuta con il superamento delle prove obbligatori, ma di sicuro non potrà beneficiare di un importante punteggio supplementare, spesso cruciale, che gli permetterebbe di guadagnare posti in graduatoria, superando candidati potenzialmente di pari livello ed avvicinandosi sempre di più all suo obbiettivo: il superamento del concorso.

Prove fisiche esercito italiano

Come prepararsi alle prove fisiche dei concorsi militari

La maggior parte dei candidati che ho seguito, inizialmente era convinta che bastassero pochi allenamenti per raggiungere una condizione fisica sufficiente a superare le prova di efficienza; addirittura, mi è capitato di ricevere richieste di coaching a solo una settimana di distanza dal concorso! 

Una richiesta praticamente impossibile da soddisfare.

Infatti l’assenza di tempo per una simile preparazione non può essere contemplata: la costanza nell’allenamento è ciò che fa realmente la differenza! 

Nella preparazione fisica serve innanzitutto il rispetto delle regole e la disciplina, proprio come nel mondo militare.

Se sei andato a scuola ed hai sostenuto qualche esame o interrogazione importante, sai bene che non si può pretendere di studiare tutto dall’oggi al domani sperando di ottenere un voto alto; allo stesso modo, per raggiungere un livello di preparazione fisica adeguato al superamento dei test di selezione, è necessario seguire un percorso strutturato che richiede tempo, impegno e determinazione.

La vera difficoltà dei test di efficienza fisica delle Forze Armate

Sai già che le prove sono molteplici: ci sono le prove di corse e resistenza (la corsa piana dei 1000m, la corsa piana dei 2000m, resistenza dei 3000m e anche quella dei 5000m), le prove di salto (prova di salto in alto, prova di salto in lungo) e le prove di forza come le flessioni sulle braccia, le trazioni alla sbarra e gli addominali). 

All’interno del concorso, ciascuna prova richiede una specifica tecnica di esecuzione.

Spesso questa tecnica è differente rispetto a quelle insegnate nei comuni corsi di atletica, ma questa differenza è voluta perchè viene utilizzata proprio come rigoroso criterio di selezione: l‘esercizio deve essere eseguito esattamente secondo le regole imposte dal concorso ed il rispetto della regola è fondamentale nella disciplina.

Chi non lo esegue correttamente, viene scartato.

Questa differenza è la difficoltà principale delle prove fisiche dei concorsi: molti candidati però continuano a non darle il giusto peso e per questo continuano a perdere l’opportunità di costruirsi una carriera nelle Forze Armate.

Tieni presente che il corpo del candidato, per imparare un movimento tecnicamente corretto, deve essere messo nella giusta condizione per poterlo fare e per prepararsi ha bisogno di tempo.
Questo tempo può variare in base al grado di allenamento o alla corporatura, ma ti assicuro che chi decide di prepararsi all’ultimo momento è un candidato che quasi sicuramente verrà escluso dal concorso.

Alcuni schemi motori implicati nel superamento di queste prove non vengono memorizzati nel giro di qualche giorno; al contrario, la loro piena padronanza richiede un allenamento specifico per imparare a coordinare i diversi distretti muscolari nella realizzazione motoria.

Successivamente, il movimento appreso dovrà essere svolto in diverse varianti per imparare ad eseguirlo abilmente nelle più differenti condizioni.

Non dimenticare che un’errata esecuzione potrebbe essere causa di mancata idoneità.

Ma qual’è il vero segreto per superare le prove di efficienza fisica?

Ora ci arriviamo…

Concorsi Forze Armate Esercito Italiano

Il segreto per superare i test militari: puntare sempre al massimo

Ad ogni concorso di selezione dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Arma dei Carabinieri e dell’Aeronautica Militare, si presentano decine di migliaia di candidati: un criterio utilizzato per scremare e scartare i concorrenti è proprio la mancanza di precisione nell’esecuzione delle prove.

Ad esempio, è sufficiente eseguire dei piegamenti in maniera imperfetta – anche solo per il posizionamento delle mani o delle dita – per essere penalizzati o addirittura rimandati!

Ovviamente anche il punteggio che si ottiene in questi test è un fattore discriminante per poter proseguire il percorso verso il successo del concorsonon basta superare la prova, è essenziale riuscire a raggiungere il massimo punteggio possibile attraverso l’esecuzione ottimale anche delle prove facoltative. 

Ecco perché l’allenamento fa davvero la differenza!

Certo, potrai sempre tentare il concorso il prossimo anno; ma se continuerai ad affrontare le prove senza una preparazione adeguata, sta pur certo che otterrai lo stesso risultato: la mancata ammissione al corpo da te scelto.

Devi essere consapevole che con il passare degli anni la concorrenza sarà sempre più agguerrita e spietata: le prove saranno sempre le stesse, ma potrebbe accadere che i punteggi minimi per raggiungere l’idoneità vengano aumentati come strategia di scrematura per far fronte alla sempre crescente richiesta.

E ricordati che, a parità di punteggio, la precedenza l’avrà sempre il concorrente più giovane.

Non sottovalutare le Prove di Efficienza Fisica dei Concorsi delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine
Se vuoi un vero aiuto concreto per poterle superare ed ottenere un punteggio extra che ti aiuterà a salire in graduatoria, contattami ed analizzeremo insieme il tuo obiettivo.

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Claudio Cherchi Personal Trainer Forze Armate e Forze dell'Ordine

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